Gratuito patrocinio: requisiti e assistenza a spese dello Stato
Lo Studio presta assistenza anche mediante il gratuito patrocinio a spese dello Stato.
Chi ne ha diritto?
Possono beneficiare del gratuito patrocinio:
- Cittadini italiani.
- Cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia.
- Apolidi (senza cittadinanza).
- Enti o associazioni senza fini di lucro, purché rispettino i limiti di reddito.
- Imputati o indagati in processi penali, anche se detenuti o sottoposti a misure cautelari.
Il requisito principale è il reddito
Per accedere al gratuito patrocinio, il reddito annuo imponibile del richiedente non deve superare i € 12.838,01 (dato aggiornato nel 2024, ma soggetto a modifiche annuali).
Se si convive con altre persone (es. coniuge, figli, nonni), si sommano i redditi di tutto il nucleo familiare (bisogna quindi verificare chi è nello stato di famiglia), salvo nei casi in cui:
- ci sia un conflitto di interessi tra i familiari coinvolti;
- si tratti di procedimenti penali in cui la persona è detenuta o separata dal nucleo.
Un esempio
Ti vuoi separare dal coniuge, non hai reddito ma tuo marito o tua moglie guadagna molto.
Il reddito dell’altro coniuge contro il quale vuoi instaurare la causa non concorre nel calcolo del tuo reddito e potrai quindi accedere al gratuito patrocinio a spese dello Stato.
Ma cosa vuol dire?
Significa che potrai essere assistito da un avvocato iscritto alla specifica lista di abilitazione al gratuito patrocinio e non dovrai anticipare alcuna somma per poter tutelare i tuoi diritti.
